South Lake

Prodotti trentini
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Polenta di patate: pelate le patate, lavatele e tagliatele a metà nel senso longitudinale. Copritele d'acqua fredda, incoperchiatele e ponete il paiolo di rame sul fuoco di legna. Quando le patate saranno cotte, scolatele e rimettele sul fuoco. Schiacciatele con un apposito arnese (el pilòt, una specie di pigiatoio); aggiungetevi a poco a poco la farina fino ad ottenere una pasta consistente, salate, mettete un pò di pepe e bacche di ginepro; unitevi il salame, il prosciutto, lo speck ed in ultimo il formaggio.

Carne "salada" cruda:
si usa la fesa di manzo ben frollata e perfettamente privata delle pelli e del grasso; la taglieremo in tre parti passandola in un composto di sale grosso, alloro, pepe nero in grani, bacche di ginepro, aglio a spicchi schiacciato e poco rosmarino. Disporre quindi la carne in un recipiente di plastica o vetro, cilindrico, schiacciando con un coperchio sopra il quale si mette un peso; questa operazione ha lo scopo di pressare la carne in modo che ne fuoriesca l'acqua e vengono assimilati gli aromi. Dopo circa 10 gg come minimo, la carne salada è pronta da servire. Ricordare che il successo del piatto è in buona parte dovuto al taglio sottile delle fettine.

Fugazza de molche: amalgamare i cinque primi ingredienti in una terrina e lasciarli lievitare. Mettere il resto in un' altra terrina e amalgamarli bene. Poi unire il tutto e guarnire con i gherigli delle noci. Informare a 180 gradi per 45 minuti.

Peverada con luganega e polenta: dopo aver fatto rosolare la cipolla tritata in olio di oliva, si aggiunge la cotica di maiale tagliata a piccoli pezzi facendo tostare per circa 10 minuti. Unire quindi il midollo precedentemente sciolto a fuoco lento e setacciato aggiungere il pane grattuggiato e rosolare per qualche minuto. Bagnare con il brodo freddo e far bollire per circa un'ora, unire le luganeghe forate con una forchetta, il pepe, il sale e rimettere a bollire ancora per un'ora. Insaporire con grana e servire molto caldo con la luganega tagliata a fette piuttosto grosso e polenta gialla.

Capussi co' le luganeghe: mondare e lavare il cavolo, tagliarlo a pezzi. Metterli in una casseruola con l'olio d'oliva, la cipolla tagliata a fettine e qualche foglia d'alloro. Lasciar rosolare, irrorando con il brodo e mescolarvi la pancetta. Aggiungere il sale e pepe quanto basta. Tenere al fuoco versando di tanto in tanto qualche sorso al brodo. A cottura avanzata introdurre le luganeghe e dopo poco il piatto è pronto da servire.

Struchel del erbete: tagliate il pane a fette e tostarlo con burro e aglio, insaporire gli spinaci, saltandoli in padella, con burro, sale, pepe, grana; amalgamare con la cervella e l'animella, precedentemente sbollentate: unire le uova, passare il tutto al setaccio. Saplmare le fette di pane e gratinare servendo ben caldo.

Squazet con la polenta:
tagliare a fettine la carne, infarinarla e saltarla in padella di ferro con olio caldo lasciandola ben rosolare. A parte preparare un soffritto con olio, burro, cipolla, sedano ed aglio. Riunire il tutto in una casseruola, bagnare con vino bianco e poche gocce di aceto, lasciar riassumere a fuoco vivace e versare il brodo o, se disponibile, fondo burro o sugo di carne. Salare, pepare e far bollire per circa 40 minuti, Servire con prezzemolo tritato e grana grattuggiato.

Lumache alla trentina:
le lumache abbisognano di riposo in un luogo asciutto, circa 10 gg, per dar modo di spurgare parte delle impurità. Dopo tale periodo si inizia il procedimento di cottura versandole nell'acqua bollente e lasciando a fuoco vivace per un'ora. Scolarle e quindi, servendosi di una forchetta, levarle dal guscio. Scartare la parte centrale scura e mettere in un recipiente con farina gialla e sale grosso lavorando con le mani in mdo che il muco viscido che le ricopre sia eliminato; lavare e ripetere l'operazione. Rimettere quindi le lumache in acqua e sale e far bollire per circa un'ora e mezza. Scolare, conservando il brodo di coottura e tagliare i molluschi a pezzetti irregolari. Preparare un fondo di cipolla e aglio ben tostato e inserire le lumache, far rosolare e bagnare con vino bianco e brandy. Lasciar riassumere ed aggiungere il pane, il prezzemolo tritato, l'alloro e il brodo di cottura, far bollire per circa 40 minuti ed insaporire con noce moscata, sale, pepe e curry. Legare con burro e grana.

Caponèc: tagliate il pane raffermo a cubetti. Bagnateli con latte e lasciateli riposare affinchè il latte venga assorbito uniformemente. Nel frattempo perparate le erbe (spinaci, coste o altro) avendole precendemente cosparse di sale abbondantemente, strizzandole affinchè l'acqua creatasi dalla macerazione venga eliminata. Tagliatele minutamente e unitele al pane già preparato. Unitevi le uova, il lardo e il salame passati al tritacarne, il pepe, l'aglio, l'olio d'oliva e, per ultimi, il prezzemolo e il grana. Mescolate affinchè l'impasto si renda omogeneo e lasciatelo riposare per un paio d'ore. Mettete quindi la porzione in foglie di vite, accortocciate e legando con un filo. Far cuocere per 7 minuti in brodo di carne.

Smacafàm: è un antico e tipico piatto popolare trentino del carnevale; particolarmente sostanzioso, va gustato in allegra compagnia ed abbondamente annaffiato. Amalgamare la farina con il brodo, unire la luganega e il lardo soffritti nel burro e due o tre cucchiai di formaggio grattuggiato. Mettere un bel pezzo di strutto o olio in una teglia e, sciolto che sia, versare il composto disponendovi sopra della luganega tagliata a fette sottili e qualche fiocco di burro. Lo Smafacan deve avere un'altezza di un centimetro, masso in forno per un'ora circa deve fare una bella crosticina bruna sopra e sotto.

Capriolo e polenta: tagliare la polpa di capriolo a pezzetti, saltarli in padella con olio d'oliva e salare. Bagnare con il vino rosso e lasciar riassumere. A parte sminuzzare sedano, carota, cipolla, irrorando con il brodo. Far bollire per circa due ore. Aggiustare di sale e di pepe e servire preferibilmente con polenta e, volendo, con funghi.

Torta de fregoloti: incorporare diversi ingredienti amalgamandoli accuratamente servendosi delle mani fino ad ottenere un impasto cremoso ma asciutto, caratterizzato da una consistente grumosità. Ungere una tortiera, spolverarla di farina e quindi porvi l'impasto a fiocchetti in modo che la superficie appaia regolare. Mettere in forno, a calore moderato, fino a quando assume un bel colore dorato.

Grostoi: impastare tutti gli ingredienti che mettiamo al centro della farina posta a fontana su un tavolo; lasciar riposare un'ora. Spianare l'impasto sottile con il mattarello e tagliare delle losanghe irregolari che facciamo friggere in olio caldo: mettere quindi a goccialare su carta assorbente e spolverare con zucchero a velo.

Brazadèl: è la locale ciambella con il buco. Si inizia con il latte che va appena scaldato, vi si scioglie il lievito stemperato. Si versa su una parte della farina e si impasta. Ottenuto un panetto lo si fa risposare. Dopodichè lo si riprende: depositata la farina sulla tavola di lavoro vi si immettono il burro fuso, le uova, lo zucchero e il panetto. Lavorare energicamente fino a ricavarne una pasta, dandole poi la forma di una palla. Lasciarla lievitare per più di un'ora. Ripreso il lavoro si riduce ad un rotolo che va collocato nella tortiera, imburrata, riunendo i due lembi esterni. Ancora una breve lievitazione per poi pennellare con il rosso d'uovo, cospargere con la granella di zucchero e introdurre nel forno ben caldo, lasciando cuocere per almeno 30 minuti.

Zelten: battere vigorosamente, in una terrina, il burro, lo zucchero e le uova, unirvi la farina e il lievito quindi mescolando con un mestolo, il latte. Aggiungere metà delle noci a pezzetti, i fichi tagliuzzati, i pinoli interi, il cedro, l'uva sultanina, la buccia d'arnacia, il brandy. Lavorare tutto per circa 15 minuti e porlo in una teglia unta e infarinata; stendere con le mani finchè risulta alto circa 1 cm. Guarnire con le noci tagliate a metà e mettere al forno ben caldo per circa 40 minuti, levare quando la superficie appare color bruno.

Rosada: spellate 300gr di mandorle e tagliatele a piccoli pezzetti. In un tegamino, sciogliete 130gr di zucchero e fatevi abbrustolire le mandorle. Passate il tutto in un mortaio e pestate. Trasferite il pesto in una terrina e incorporatevi gradatamente 6 uova e 3 decilitri di latte. In uno stampo da budino, sciogliete dello zucchero, con il quale creerete un sottile strato sul fondo e nelle pareti dello stampo. Quando lo zucchero si sarà consolidato, versate il composto preparato e cuocetelo a bagnomaria. Servite fredda.

Maiale in saor:
acquistate 1 kg e 200 gr di polpa di maiale in un unico pezzo. Steccatela con aglio a pezzi e legatela con filo, inserendo tra la carne e lo spago dei rametti di rosmarino. Rosolate la carne in 50 gr di burro, poi unite 1 cipolla finemente affettata. Quando la cipolla diverrà trasparente, versate un bicchiere d'aceto che lascerete evaporare. Salate, pepate e unite mezzo litro di latte. Portate a bollore e cuocete a fuoco basso per il tempo necessario.

 
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